
Informazioni Generali
Nome: Basilica Cattedrale Metropolitana di San Sabino
Città: Bari (BA)
Indirizzo: Piazza dell’Odegitria
Basilica Cattedrale Metropolitana di San Sabino
La basilica cattedrale metropolitana di San Sabino è il duomo di Bari, sede dell’arcidiocesi Bari-Bitonto e importante esempio di tardo romanico pugliese, costruito tra XII e XIII secolo sulle rovine del precedente duomo bizantino distrutto nel 1156 da Guglielmo il Malo. Sotto l’attuale navata centrale si conservano i resti delle antiche chiese episcopali (dal VI secolo in poi), con pavimenti musivi e strutture più antiche, segno di una lunga continuità di culto. L’edificio attuale, voluto dall’arcivescovo Rainaldo e consacrato nel 1292, riprende stile e soluzioni della vicina Basilica di San Nicola, reimpiegando materiali provenienti da edifici distrutti. Tra XVIII secolo e primo Novecento la cattedrale fu profondamente trasformata in senso barocco (facciata, navate, Trulla, cripta), per poi essere “spogliata” negli anni ’50, con un restauro che mirava a restituire leggibilità alle forme romaniche originarie.
All’esterno spicca la facciata a salienti, sobria ma riccamente scolpita: lesene, archetti, fregi con motivi vegetali e bizantineggianti incorniciano il grande rosone, mentre tre portali barocchi inglobano elementi medievali. Il fianco nord è ritmato da arcate profonde e gallerie esafore; sul retro, absidi, un finestrone finemente traforato con figure zoomorfe e i resti di una seconda torre campanaria crollata nel 1613. Il campanile principale, alto circa 69 metri, scandito da bifore, trifore e quadrifore, domina il profilo della città. Sulla crociera si innalza un tiburio ottagonale d’ispirazione orientale che copre la cupola.
L’interno, oggi molto sobrio, è a tre navate con colonne slanciate e finti matronei; restano elementi romanici originali (ciborio di Alfano da Termoli, plutei del recinto presbiteriale, leoni, frammenti musivi). Di grande fascino il rosone pavimentale che, al tramonto del solstizio d’estate, viene perfettamente raggiunto dall’ombra del rosone di facciata. La cripta, sorretta da 24 colonne, custodisce l’icona della Vergine Odegitria, reliquie di san Sabino e il corpo di santa Colomba. Nel succorpo sono visibili resti del duomo bizantino, mosaici, ambienti funerari, una strada romana e tracce di chiese minori. Accanto alla cattedrale, il museo diocesano conserva arredi liturgici, opere d’arte e il celebre Exsultet miniato, preziosa testimonianza della tradizione liturgica barese.

