
Informazioni Generali
Nome: Basilica Cattedrale di Maria Santissima Assunta
Città: Trani (BAT)
Indirizzo: Piazza Duomo, 1
Basilica Cattedrale di Maria Santissima Assunta
Il Duomo di Trani, dedicato a Maria SS. Assunta e noto anche come Cattedrale di San Nicola Pellegrino, è il simbolo religioso e architettonico della città, nonché uno dei capolavori del romanico pugliese. Edificato in pietra bianca di Trani, sorge in posizione spettacolare a ridosso del mare e si distingue per l’impianto slanciato, l’imponente transetto con tre absidi e la completa leggibilità dei suoi volumi, isolati dagli edifici circostanti. La costruzione iniziò nel 1099, in relazione al culto di San Nicola Pellegrino, giovane eremita morto a Trani e venerato per i miracoli attribuiti alla sua intercessione. L’edificio sorse sopra precedenti luoghi sacri, tra cui una chiesa paleocristiana del IV secolo e la successiva Santa Maria della Scala. Le reliquie del santo furono collocate nella cripta inferiore dedicata a lui; accanto si trova la cripta di Santa Maria, testimonianza dell’edificio precedente.
La cattedrale fu consacrata nel 1143 e completata verso il 1200, eccetto il campanile, eretto tra XIII e XIV secolo. Quest’ultimo, alto 59 metri, è reso particolare dall’arco a sesto acuto che lo attraversa alla base, soluzione ardita finalizzata a mantenere il passaggio nella piazza. La facciata, raggiungibile tramite una doppia scalinata, presenta il portale romanico influenzato da modelli arabi e la celebre porta bronzea di Barisano da Trani (1175), oggi sostituita da una replica. Rosoni, bifore e archi ciechi arricchiscono le superfici esterne, soprattutto verso il mare.
L’interno si articola in tre navate: le laterali voltate a crociera, la centrale con capriate lignee. Le forme attuali devono molto ai restauri del Novecento, che miravano a recuperare l’aspetto medievale eliminando interventi successivi. La zona inferiore conserva maggiormente il carattere originario: le due cripte romaniche sono ornate da capitelli scolpiti e collegate all’ipogeo di San Leucio, con resti di affreschi. Del mosaico pavimentale superstite rimangono frammenti con scene bibliche e mitologiche.
Nel transetto si trova il moderno organo Zanin (2013–14), che riutilizza parti del precedente strumento Ruffatti. Con il suo apparato tecnico avanzato e le due consolle, accompagna oggi la vita liturgica di quello che è uno dei monumenti più celebri e riconoscibili della Puglia.

