
Informazioni Generali
Nome: Concattedrale di Santa Maria Assunta
Città: Ostuni (BR)
Indirizzo: Largo Arcid Teodoro Trinchera, 29
Concattedrale di Santa Maria Assunta
La Concattedrale di Ostuni, dedicata a Santa Maria Assunta, è il principale edificio religioso della città e uno dei monumenti più rappresentativi della Puglia. La costruzione dell’attuale chiesa ebbe inizio nel 1435 e proseguì fino alla fine del Quattrocento, sostituendo un edificio precedente risalente al XII secolo, danneggiato da un terremoto. L’edificio mostra una fusione di stili: elementi romanico-pugliesi, gotici e interventi barocchi dovuti ai rifacimenti del Settecento. La facciata, tra le più note della regione, è scandita da tre portali ogivali sormontati da altrettanti rosoni; quello centrale, il più grande, ha ventiquattro raggi ed è considerato tra i rosoni più belli della Puglia medievale. Nella lunetta del portale maggiore è scolpita la Madonna col Bambino. Le superfici sono arricchite da archi inflessi, archetti trilobi e mensole scolpite, mentre il coronamento segue l’andamento morbido delle arcate, creando un effetto scenografico che dialoga con il profilo della città antica.
L’interno è a croce latina con tre navate separate da colonne. La struttura originaria gotica fu in gran parte trasformata nel XVIII secolo: il soffitto ligneo fu sostituito da volte più basse e da decorazioni barocche, vennero aggiunte cappelle laterali e altari riccamente ornati. Rimane comunque una colonna dell’antico impianto quattrocentesco. Nel presbiterio si trova il coro in noce del XVII secolo, finemente intagliato, mentre nella navata sinistra è conservato un altare del 1734 dedicato ai santi Oronzo, Biagio e Agostino con i loro busti lignei. Nel corso dei secoli la cattedrale ha acquisito valore anche come centro documentario: l’archivio capitolare conserva più di duecento pergamene, alcune risalenti al XII secolo.
Dal 1986 la chiesa è concattedrale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e nel 2011 ha ottenuto il titolo di basilica minore. Inserita nel tessuto urbano in posizione dominante, rappresenta un punto di riferimento identitario, culturale e spirituale, in cui si sovrappongono secoli di storia architettonica e devozionale.

