
Informazioni Generali
Nome: Chiesa Madre di Santa Maria Veterana
Città: Triggiano (BA)
Indirizzo: Via Carroccio, 70
Chiesa Madre di Santa Maria Veterana
La Chiesa di Santa Maria Veterana, situata nel centro storico di Triggiano, è un edificio dalla lunga storia, stratificata tra Medioevo ed età moderna. L’attuale costruzione risale al 1580, eretta sopra un precedente edificio medievale dell’XI secolo, attribuito a “Magister Leo”, sacerdote barese. Nei secoli la chiesa ha subito ampliamenti, restauri e modifiche, fino agli interventi del 1908-1913 e al restauro del 1982 che ha riportato alla luce l’ipogeo originario.
La facciata tardo-rinascimentale è tripartita e rappresenta esternamente la divisione interna delle tre navate. Il registro inferiore presenta paraste ioniche e un portale centrale incorniciato da colonne corinzie, con elegante arco a tutto sesto e finestra ogivale decorata. Ai lati si trovano due portali minori con rosoni goticheggianti. Il registro superiore è dominato dal grande rosone cinquecentesco (diametro 3,80 m), inscritto in un quadrato e sormontato da un timpano con festoni d’alloro.
L’interno è a pianta basilicale: la navata centrale è scandita da pilastri che reggono archi a tutto sesto del XVI secolo, con capitelli scolpiti a motivi simbolici (musica, vita e morte, stagioni, cacciata dal Paradiso). L’altare maggiore, dei primi del Novecento, in stile bizantino-pugliese, è arricchito da marmi policromi e dalla grande tela seicentesca di Vitantonio De Filippis raffigurante l’Esaltazione della Vergine, circondata dai santi protettori. Ai lati sono collocati bassorilievi in bronzo con scene della vita di Maria.
Le navate laterali ospitano varie cappelle: tra le più importanti quella di Maria SS. di Costantinopoli, articolata su due livelli. Il piano superiore conserva un altare del 1832 e un affresco del XV/XVI secolo raffigurante la Madonna Odegitria col Bambino. Il soffitto ligneo presenta un ciclo pittorico dedicato agli episodi mariani, sebbene modificato dai restauri liberty del primo Novecento.
Di grande interesse è l’ipogeo medievale sottostante, con resti murari, pozzo, cisterna e 19 tombe scavate nella roccia. Le sepolture, usate fino al XVIII secolo, testimoniano l’antica funzione funeraria dell’area. L’insieme della chiesa, con le sue molteplici fasi costruttive, rappresenta un raro esempio di continuità cultuale e architettonica tra età medievale e moderna.

