
Informazioni Generali
Nome: Concattedrale di San Michele Arcangelo
Città: Bitetto (BA)
Indirizzo: Piazza del Popolo
Concattedrale di San Michele Arcangelo
La chiesa di San Michele Arcangelo è il principale monumento di Bitetto e uno degli esempi più integri di romanico pugliese. Fondata tra 1026 e 1089 come cattedrale della giovane diocesi, fu radicalmente riedificata nel 1335 dal vescovo Giacomo Bonocore con mastro Lillo da Barletta, grazie anche ai dazi concessi da Roberto d’Angiò. Nei secoli successivi conobbe ampliamenti e interventi consistenti: nel Cinquecento fu dotata della cappella del Purgatorio (1534) e di quella del Santissimo Sacramento (1540), trasformazioni che richiesero una nuova consacrazione nel 1613, quando il tempio – originariamente dedicato a Maria Assunta – fu intitolato a San Michele, patrono della città. Nel 1774 venne aggiunto il campanile barocco, alto 43 metri e articolato in tre ordini.
La facciata, rivolta a occidente, è a salienti e decorata con cornice a scacchiera e archetti ciechi; tre bifore illuminano il prospetto, dominato da un rosone romanico con archivolto a foglie d’acanto sormontato da un’aquila regia. I tre portali gotici presentano ricca scultura: quello principale, affiancato da leoni stilofori simbolici, mostra nell’archivolto e nella lunetta un articolato ciclo figurativo con Cristo, gli apostoli, la Vergine e scene evangeliche. Sui pulvini decorati scorrono motivi fitomorfi e zoomorfi, mentre gli stipiti interni ospitano l’Albero del Male con animali fantastici.
L’interno ha pianta a croce latina commissa con tre navate separate da arcate su pilastri, falsi matronei e monofore sotto il soffitto a capriate. Le due cappelle rinascimentali ampliano il corpo longitudinale: quella del Purgatorio, di forma ovale, è sormontata da un grande cupolone maiolicato; quella del Santissimo Sacramento, a croce greca, è caratterizzata da una cupola su tamburo e tre altari laterali. Il transetto, sopraelevato rispetto alle navate, è chiuso da un’iconostasi e termina con tre absidi, anche se l’abside centrale è stata sostituita da una cupola rialzata.
Antica sede episcopale fino al 1818 e oggi sede parrocchiale, la chiesa conserva la sua forte identità monumentale, unendo purezza romanica e stratificazioni architettoniche maturate in oltre mille anni di storia religiosa cittadina.

