
Informazioni Generali
Nome: Concattedrale di Santa Maria Assunta
Città: Gravina in Puglia (BA)
Indirizzo: Piazza Benedetto XIII, 20
Concattedrale di Santa Maria Assunta
La Concattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Gravina in Puglia e rappresenta uno dei monumenti religiosi più significativi dell’area murgiana. Sorta come quarta cattedrale della diocesi, fu edificata nel 1065 in epoca normanna, accanto al castello feudale, su una pianta romanica a tre navate, con le laterali chiuse nelle torri del complesso. L’edificio, originariamente affrescato con motivi bizantini, ricorda da vicino la Basilica di San Nicola di Bari, tanto da far pensare all’intervento delle stesse maestranze. La prima struttura medievale fu però gravemente danneggiata da incendi e dal devastante terremoto del 1456. A fine Quattrocento, grazie all’opera del vescovo Matteo D’Aquino, al sostegno della comunità e al contributo dei duchi Orsini, fu avviata la ricostruzione, proseguita nei secoli successivi fino alla consacrazione del 1632 da parte del vescovo Arcasio Ricci.
Tra XVII e XVIII secolo la chiesa venne arricchita da interventi barocchi, decorazioni marmoree e ampliamenti, sostenuti anche dal cardinale Vincenzo Maria Orsini — futuro papa Benedetto XIII — particolarmente legato alla città. L’edificio, oggi classificato come monumento nazionale (1940) e basilica minore (1993), presenta una facciata tripartita con tre portali, il centrale moderno e narrativo, i laterali scolpiti con motivi tardogotici e rinascimentali, e un rosone romanico con bassorilievo dell’Assunta. Sul lato sud si apre un ingresso ornato dalle statue di Pietro e Paolo, mentre il campanile barocco con cupola a cipolla fu completato nel 1698.
Elemento caratteristico è il grande “cappellone” aggettante sulla gravina, articolato su due piani: l’oratorio della Santa Croce e la cappella del Santissimo Sacramento, che custodisce il sepolcro di Arcasio Ricci. L’interno, a tre navate con colonne di spoglio e soffitto ligneo dorato, conserva cappelle laterali riccamente decorate, un pregevole coro cinquecentesco, un grande organo Inzoli (1907) e un secondo organo ottocentesco nella cappella del Sacramento. Sotto la cattedrale si estende il “soccorpo”, una suggestiva chiesa ipogea ricavata dall’antico ossario, con tre navate, affreschi cinquecenteschi e sepolcri vescovili. Il complesso, arricchito da arredi sacri, sculture e reliquie, testimonia la lunga continuità religiosa, artistica e storica della città di Gravina.

