
Informazioni Generali
Nome: Concattedrale di Santa Maria Assunta
Città: Ruvo di Puglia (BA)
Indirizzo: Largo Cattedrale, 1
Concattedrale di Santa Maria Assunta
La concattedrale di Ruvo di Puglia, dedicata a Santa Maria Assunta, è uno dei più importanti esempi di romanico pugliese e costituisce la chiesa matrice della città, già sede vescovile fino al 1986. L’edificio attuale fu costruito tra XII e XIII secolo, probabilmente su iniziativa del signore Roberto II di Bassavilla e del vescovo Daniele, dopo le distruzioni subite dalla città nel Medioevo. La storia delle sue origini è complessa: fonti antiche citano chiese precedenti dedicate a San Cleto, alla Santissima Trinità o a San Giovanni Rotondo, indicando che l’area fu luogo sacro in epoche diverse.
Dal Cinquecento la cattedrale subì ampliamenti e trasformazioni barocche: numerosi altari laterali, cappelle dedicate al Santissimo Sacramento, a San Biagio e ad altri culti, un nuovo palazzo vescovile e la facciata allungata nel Settecento. Nei primi decenni del Novecento tali aggiunte furono quasi interamente rimosse per riportare l’edificio alla sua struttura medievale: furono eliminate le cappelle, ricostruito l’episcopio, restaurati il basamento e la viabilità attorno alla chiesa e realizzato un nuovo ciborio ispirato a quello di San Nicola di Bari.
La facciata romanica, a salienti e fortemente scolpita, presenta tre portali; il centrale è ricchissimo di simboli (Cristo, apostoli, Agnus Dei, pavoni e leoni stilofori), ed è affiancato da colonnine con grifi. Sopra domina un grande rosone cinquecentesco, una bifora con San Michele e una figura enigmatica identificata talvolta come Bassavilla. L’interno è a tre navate con transetto e absidi, colonne disomogenee e riccamente scolpite, coperture a capriate e volte a crociera; il ciborio novecentesco domina il presbiterio. Numerose opere d’arte arricchiscono il complesso: statue lignee dei santi patroni, affreschi del XV secolo, tele rinascimentali e barocche, crocifissi, reliquiari e argenterie.
Il patrimonio sotterraneo è straordinario: l’ipogeo, scoperto tra 1925 e 1975, conserva tombe peucete, mosaici romani appartenenti a una domus del II–III secolo, sepolture medievali e resti strutturali di edifici sacri precedenti, testimoniando una continuità d’uso millenaria del sito. Il campanile, costruito intorno all’anno 1000 come torre difensiva e successivamente rialzato nel XVIII secolo, è una struttura massiccia e strategica, alta quasi 37 metri, dotata di cisterna e tre campane, oggi riconosciuta come monumento nazionale.

