Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani

Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani

Informazioni Generali

Nome: Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani

Città: Lucera (FG)

Indirizzo: Piazza Tribunali

Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani

La Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani, situata in piazza Tribunali, è uno dei principali luoghi di culto della città. Costruita tra il 1304 e il 1318 in stile gotico-angioino, sorse dopo la restaurazione cristiana voluta da Carlo II d’Angiò. Nel corso dei secoli divenne il centro della vita spirituale e sociale legata alla figura di San Francesco Antonio Fasani, frate minore lucerino nato nel 1681, famoso predicatore, devoto dell’Immacolata e benefattore dei poveri, tanto amato da essere chiamato “Padre Maestro”. Alla sua opera si devono iniziative caritative, la committenza di statue e interventi di restauro dopo il terremoto del 1731. Morì nel 1742 in fama di santità e fu sepolto nella chiesa.

Il convento annesso, costruito vicino all’abside, fu trasformato nel XIX secolo in parte del carcere giudiziario dopo la soppressione degli ordini religiosi. Nel Novecento la chiesa fu restaurata (1936–43) e divenne sempre più centro di devozione al Padre Maestro: la sua casa natale fu trasformata in oratorio, furono erette statue e nel 1951 il suo corpo, riesumato e ricomposto in cera, venne collocato sotto l’altare maggiore. Nel 1985 fu proclamato santo da Giovanni Paolo II, che visitò Lucera l’anno seguente.

Dal 2001 la chiesa è santuario diocesano dedicato al Fasani; tra il 2002 e il 2005 sono stati restaurati abside, campanile e affreschi. Nel 2008 è stata dichiarata “Monumento Testimone di una Cultura di Pace” e nel 2012 elevata a basilica minore. Nel 2010 i frati hanno riottenuto la cella in cui il santo visse per 35 anni.

L’edificio presenta una facciata a capanna con portale gotico e rosone ricostruito nel 1943. L’interno, ad aula unica con soffitto a capriate e monofore ogivali, conserva cinque altari settecenteschi, statue lignee di Colombo e Stellato, affreschi trecenteschi e quindicenteschi e l’urna con le reliquie del santo. Tele di scuola napoletana del XVIII secolo arricchiscono la controfacciata. Accanto alla navata si trova la cappella dell’Addolorata, con statue del Cristo Morto e dell’Addolorata e ulteriori opere pittoriche. Parte del convento – refettorio, portico e celle – è ancora visitabile e ospita la cella originaria del santo, recuperata dopo 144 anni.